Gioco di squadra - Un cantiere aperto per un calcio migliore

"Gioco di squadra - Un cantiere aperto per un calcio migliore" è il titolo della tavola rotonda che si è svolta a Roma. Presenti al dibattito gli esperti del Dipartimento della pubblica sicurezza e i vertici del calcio.

L'incontro si è concluso con l'intervento del capo della Polizia Alessandro Pansa.

La tessera del tifoso e gli steward hanno contribuito alla diminuzione della violenza negli stadi? Come si evolve la gestione dei servizi di ordine pubblico in occasione delle manifestazioni sportive? Quali gli strumenti da adottare per migliorare e facilitare la fruibilità dello spettacolo aumentando il livello di sicurezza e il numero di presenze?
A queste e altre domande ha cercato di dare risposta la tavola rotonda "Gioco di squadra - Un cantiere aperto per un calcio migliore" che si è svolta questa mattina a Roma, nella sala "De Gasperi" della Scuola superiore di polizia.

Il tavolo di lavoro, organizzato dall'Ufficio relazioni esterne della Polizia di Stato, ha avuto come relatori i massimi esperti della sicurezza nazionale del Dipartimento della pubblica sicurezza e i vertici delle istituzioni sportive, che sono stati coordinati nei loro interventi dal giornalista della Rai Marino Bartoletti.
La sala Presente il capo della Polizia Alessandro Pansa, che, con il suo intervento, ha concluso i lavori insieme al presidente della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), Giancarlo Abete.

Nel suo intervento Pansa ha sottolineato che, riguardo al fenomeno della violenza negli stadi "C'è stato un miglioramento enorme dal 2007 a oggi, ma i dati di inizio campionato indicano segnali negativi: questo ci deve dare un allarme e spingere a mantenere massima attenzione sul fenomeno. Occorre capire - ha continuato il capo della Polizia - se c'è un inasprimento del livello di violenza o si tratta di una parentesi che può essere gestita con gli attuali strumenti normativi".
Lo stesso concetto è stato evidenziato dal presidente della Federcalcio Abete, il quale ha posto l'accento sul fatto che i dati hanno fatto registrare: "L'inversione di tendenza rispetto ai precedenti sette anni: ci vuole grande attenzione, non bisogna abbassare la guardia".
È stata l'occasione per fare un bilancio sull'efficacia dei provvedimenti adottati dopo la tragica morte dell'ispettore capo Filippo Raciti, avvenuta nel 2007, mettendo sotto la lente d'ingrandimento esperienze, dati statistici e prospettive future.

L'argomento è stato approfondito anche in uno speciale inserito nel numero di febbraio di Poliziamoderna, la rivista ufficiale della Polizia di Stato.

Nel servizio sono state pubblicate le statistiche fornite dal Centro nazionale di informazione sulle manifestazioni sportive (Cnims), mentre i protagonisti del dibattito hanno sviscerato, ognuno nel proprio campo, le problematiche oggetto dell'incontro.
Di particolare interesse le testimonianze degli operatori di polizia impegnati nei servizi di ordine pubblico, e la mappatura delle infiltrazioni politiche nelle tifoserie.

Sono intervenuti il capo della Segreteria del Dipartimento della pubblica sicurezza Vincenzo Panico, in qualità di direttore del Comitato analisi per la sicurezza nelle manifestazioni sportive (Casms), il presidente e il vice presidente operativo dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive, rispettivamente Pasquale Ciullo e Roberto Massucci, il direttore dell'Ufficio ordine pubblico Armando Forgione e il direttore del Servizio informazioni generali della Direzione centrale polizia di prevenzione (Dcpp), Francesco Iannielli.
Il calcio è stato rappresentato dal capo di gabinetto del Coni, Francesco Soro, dal direttore generale della Lega serie A, Marco Brunelli, dal presidente della Lega serie B, Andrea Abodi e dal presidente della Lega nazionale dilettanti, Carlo Tavecchio.